creativeHUB

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Uno spazio creativo
Uno spazio di incontro e riflessione sul ruolo delle industrie culturali e creative e sul loro contributo alla transizione sostenibile.
Il Creative Hub raccoglie e valorizza una selezione di progetti, esperienze e visioni provenienti dalle città della Rete UNESCO, a livello nazionale e internazionale. Un luogo dove creatività, territori e nuove prospettive si incontrano.
Scopri i progetti. Esplora la rete. Immagina il futuro.
MAcA – Padiglione Verde - Spazio TALK
Corso Umbria 90, Torino
8 Ottobre - 31 Ottobre | Ore 10.00-18.00
Ingresso libero fino a esaurimento posti
White Carrara Festival
Giunta alla decima edizione, White Carrara trasforma il centro storico in un museo del design a cielo aperto. Le visioni di maestri del design contemporaneo - da Ross Lovegrove a Karim Rashid, da Fabio Novembre a Giulio Iacchetti, fino a Elena Salmistraro, Gumdesign, Emiliana Martinelli - prendono vita nel dialogo virtuoso con le eccellenze artigianali locali. Una narrazione estiva che fonda la materia eterna del marmo con l'innovazione, esplorando il confine sottile tra simbolo, funzione e spirito di comunità.
Città: Carrara (Italia)
Categoria Città Creative: Città Creativa UNESCO dell’Artigianato e Arte Popolare dal 2017
Progettista: Comune di Carrara in collaborazione con Domenico Raimondi, art director
Anno: 2017-2026
Co-Inhabited Landing
Il progetto ripensa la città come un ecosistema condiviso, in cui persone, piante, animali e microrganismi possono coesistere. Attraverso dispositivi, strategie e strumenti digitali, affronta il surriscaldamento urbano promuovendo adattamento climatico, biodiversità e nuove forme di socialità. Soluzioni modulari e mobili trasformano gli spazi pubblici in rifugi climatici e luoghi di incontro, mentre la raccolta e visualizzazione dei dati aiutano a comprendere il fenomeno e a coinvolgere attivamente le comunità nella trasformazione della città.
Città: Faenza (Italia)
Categoria Città Creative: Città Creativa UNESCO dell’Artigianato e Arte Popolare dal 2025
Progettista: ISIA Faenza in collaborazione con Kore
Anno: 2025
La Terra che Cambia
Un documentario racconta gli effetti del cambiamento climatico sulla sussistenza e sulle attività agricole del Piemonte attraverso le storie di apicoltori, risicoltori, mugnai e viticoltori. Tra siccità, temperature crescenti ed eventi estremi, il progetto mostra come chi vive e lavora sul territorio stia sperimentando nuove strategie per adattarsi. Un racconto corale e poetico che mette al centro persone, gesti e pratiche capaci di generare speranza per il futuro della regione.
Città: Alba (Italia)
Categoria Città Creative: Città Creativa UNESCO della Gastronomia dal 2017
Progettista: Bruno Murialdo e James David Spellman Washington
Anno: 2025
Festival Saintéthique
Un evento annuale dedicato al tessile responsabile, al riuso e alla creazione locale, nato nel territorio di Saint-Étienne e della Loira. Moda, design, cultura e solidarietà si incontrano per promuovere un consumo più consapevole e valorizzare le risorse esistenti. Mostre, sfilate, laboratori, incontri e iniziative sul riuso mettono in rete designer, cittadini, scuole, associazioni e imprese, sostenendo seconda mano, riparazione, trasformazione e riciclo per un settore tessile più sostenibile e circolare.
Città: Saint-Étienne (Francia)
Categoria Città Creative: Città Creativa UNESCO del Design dal 2010
Progettista: Collectif T.R.E.S.S.E, Textile Responsable Éthique Solidaire Saint Étienne in collaborazione con La Fabrique de la Transition, DESIGNERS+, La Turbine Créative e attori culturali, solidali del settore tessile coinvolti sul territorio
Anno: 2026
Les Matérialistes
Il cortometraggio immagina il Québec del 2050 come un laboratorio di economia circolare per il settore delle costruzioni. Attraverso fantascienza e design, racconta un futuro in cui i materiali vengono riutilizzati e valorizzati, trasformando il modo di progettare, costruire e consumare. Nato dalla collaborazione tra professionisti, istituzioni e creativi, il progetto coinvolge il pubblico nella costruzione di una visione condivisa del futuro, mostrando come l’immaginazione possa accelerare la transizione sostenibile.
Città: Montréal (Canada)
Categoria Città Creative: Città Creativa UNESCO del Design dal 2006
Progettista: Les Interstices, Dark Matter Labs
“PlyPalm Yereed Bench”
PlyPalm trasforma i rami di palma da dattero, normalmente scartati durante la manutenzione del paesaggio, in un nuovo materiale sostenibile. Sviluppato attraverso il Tanween Design Programme, il progetto è stato presentato con Yereed, una panca che dimostra le potenzialità del materiale. Resistente e lavorabile anche con macchine CNC, PlyPalm può essere utilizzato per arredi, rivestimenti, oggetti e interni, trasformando un rifiuto stagionale in una risorsa legata alla cultura locale.
Città: Dubai (Emirati Arabi Uniti)
Categoria Città Creative: Città Creativa UNESCO del Design dal 2018
Progettista: PlyPalm - Lina Ghalib, designer
Anno: 2020
Rothko Museum: Adaptive Reuse of the Historic Artillery Arsenal
Il Museo Rothko nasce dal recupero dell’antico Arsenale di Artiglieria della Fortezza di Daugavpils, uno dei più grandi complessi fortificati ottocenteschi conservati nel Nord Europa. Completato nel 2013, il progetto ha trasformato un edificio militare storico in un centro internazionale per arte contemporanea, cultura ed educazione. Il riuso dell’edificio ha preservato il patrimonio esistente, riducendo il consumo di nuove risorse e contribuendo alla rigenerazione culturale ed economica dell’intera fortezza
Città: Daugavpils (Lettonia)
Categoria Città Creative: Città Creativa UNESCO del Design dal 2025
Progettista: Rothko Museum, Comune di Daugavpils in collaborazione con architetti, specialisti nella conservazione del patrimonio, progettisti di allestimenti espositivi e la famiglia Rothko
Anno: 2013
Nupe Creative Future: From Traditional Knowledge to Creative Economy
Il progetto valorizza le conoscenze tessili tradizionali Nupe, reinterpretandole come risorsa per la creatività e l’economia contemporanea. L’uso del telaio verticale si rinnova attraverso l’introduzione di filati sintetici, cotoni tinti e nuovi motivi ispirati alla tradizione locale. Tecniche e saperi artigianali diventano così strumenti per sviluppare tessuti e disegni contemporanei, creando un ponte tra patrimonio culturale e sperimentazione progettuale.
Città: Bida (Nigeria)
Categoria Città Creative: Città Creativa UNESCO dell’Artigianato e Arte Popolare dal 2021
Progettista: Nupe Cultural Resource Centre in collaborazione con Nupe Women Traditional Weaver Association Bida
Anno: 2024
Better for Geelong Compost
Il progetto trasforma gli scarti verdi raccolti localmente in una risorsa per la comunità. Ogni anno circa 35.000 tonnellate di materiale vengono trasformate in compost presso l’Anakie Organics Facility. Il processo elimina contaminanti e patogeni, restituendo al suolo un prodotto di qualità. Il progetto chiude il ciclo dei materiali, riduce i rifiuti e migliora la salute del suolo, favorendo la biodiversità e la capacità di trattenere l’acqua.
Città: Geelong (Australia)
Categoria Città Creative: Città Creativa UNESCO del Design dal 2017
Progettista: City of Greater Geelong – Waste Services (Organics). Circular Economy and Sustainability teams in collaborazione con City's Anakie Organics Facility
Anno: 2025
Hinoki Urushi Bento
Tradizione e innovazione si incontrano in questo bento box in cipresso laccato, che reinterpreta una tecnica artigianale giapponese tramandata a Nagoya da oltre 300 anni. Realizzato interamente a mano, valorizza l’hinoki di Kiso, legno locale noto per la leggerezza e le proprietà antibatteriche. La laccatura interna protegge la superficie, ne facilita la pulizia e ne aumenta la resistenza, trasformando un sapere antico in un oggetto contemporaneo, funzionale e durevole.
Città: Nagoya (Giappone)
Categoria Città Creative: Città Creativa UNESCO del Design dal 2008
Progettista: NUSA: Takumi Shimamura e Iwata Sanbou Seisakujo, designer